Apple e il suo percorso Green in Cina

Apple e il suo percorso Green in CinaProsegue il percorso ambientale di Apple, ormai da diverso tempo inaugurato dall’azienda di Cupertino e culminato con il ricorso a fonti al 100% rinnovabili per i suoi data center. La società ha oggi annunciato alcune nuove iniziative in Cina, per il contenimento delle foreste in collaborazione con il WWF. Inoltre, anche in Asia il gruppo californiano proseguirà nella rincorsa delle fonti energetiche verdi.

Sono passate poche settimane dal lancio del grande impianto fotovoltaico cinese voluto da Apple, ma la società non si ferma. In collaborazione con alcune aziende locali, la mela morsicata ha annunciato l’obiettivo di raggiungere gli 80 milioni di kilowatt ora all’anno nel paese orientale, tramite il ricorso all’energia pulita. Si tratta dell’equivalente per alimentare 61.000 abitazioni e spingerà Apple sempre più vicino al 100% di fonti rinnovabili in tutto il mondo, rispetto all’87% attuale.

La filosofia di Apple è da sempre caratterizzata da una matrice “green”, con cui cerca di posizionarsi al di fuori della classica immagine che vuole le corporation come principali inquinatrici del mondo. La strategia verde di Tim Cook ha recentemente dato altri frutti anche in Europa, dove la Mela vuole spendere 1,7 miliardi di euro per costruire due data center, in Irlanda e in Danimarca, con progetti a impatto ambientale zero.

Collegarsi con enti che hanno come scopo la protezione della natura, tra cui appunto il Wwf, permetterà a Cupertino di aumentare ancora di più la propria immagine di azienda “ambientalista”. Soprattutto in Cina, Paese ancora famigerato dal punto di vista dell’inquinamento, ma che sta diventando sempre più importante per i destini economici di Apple. Tra Repubblica Popolare e Hong Kong, la Mela dà infatti lavoro a oltre ottomila persone e, per la prima volta nella storia, nel 2014 il numero di iPhone venduti sotto la Grande Muraglia ha superato quello degli Stati Uniti.

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