Chiude le proprie attività operative riguardo al riciclo del fotovoltaico la CERES. Che cosa succederà ora?

Chiude le proprie attivita operative riguardo al riciclo del fotovoltaico la CERES Che cosa succedera oraCERES la famosa società, con sede a Parigi, di ritiro e riciclaggio per il fotovoltaico scartato in Europa, ha annunciato di aver abbandonato tutte le proprie attività operative nel campo della gestione dei rifiuti del settore fotovoltaico con effetto immediato, il 6 settembre scorso.

L’associazione che ricordiamo opera senza scopo di lucro ha dichiarato che l’ambiente sempre più rigido che governa la produzione di energia fotovoltaica in Europa e in un mercato sempre più complesso per il trattamento della gestione dei rifiuti fotovoltaici, sono stati i fattori decisivi per la sua decisione di interrompere la loro divisione operativa di ritiro e riciclo di pannelli, wafer, celle, ecc.

Tuttavia, la CERES continuerà ad esistere come un’organizzazione di ricerca a largo spetto nel campo del trattamento dei rifiuti del settore solare e di design personalizzati per ciascuna società che vuole la loro consulenza. Il loro futuro sarà dunque quello di proseguire e ampliare il loro impegno ai progetti di ricerca e sviluppo attualmente in corso.

Il nuovo presidente della compagnia, Serge Besanger, che è stato nominato tale solo nel marzo di quest’anno, ha sottolineato che la “CERES ha iniziato come una piattaforma di ricerca per il riciclaggio dei moduli fotovoltaici. Ciò è quello in cui siamo forti e in cui siamo in grado di svolgere un ruolo centrale e fondamentale per il settore“.

Per garantire un fluido stop dell’attività operativa della CERES, la sua “rivale” e ancora più nota, PV CYCLE (una società pan-europea pioniere nel ritiro e riciclaggio dei sistemi fotovoltaici), si è impegnata ad assumere tutti gli obblighi in materia di riciclo e di riciclaggio per i membri attualmente affiliati con la CERES. Lo smaltimento e il trattamento dei loro moduli avverrà senza un ulteriore sovrapprezzo per i proprietari di tali moduli fotovoltaici fino a dicembre 2013.

L’accordo tra le due società copre lo smaltimento di tutti i rifiuti pertinenti ai moduli fotovoltaici post-produzione sia nell’Unione Europea sia nei paesi dell’EFTA, esclusa l’Italia, dove CERES ha firmato un accordo separato con ERP Italia nel febbraio 2013.

 

Riguardo alla CERES: La CERES è stata fondata nel 2011 con l’obiettivo di riprendere e riciclare i moduli fotovoltaici utilizzati e gli scarti di produzione dei moduli fotovoltaici. La sua rete è costituita da circa 30 punti di raccolta e impianti propri di riciclaggio sia in Europa sia oltreoceano. Attualmente i membri validi (lista aggiornata il 1 Settembre 2013) sono BatiSolar, Beijing Hope Solar Power Co., Ltd, BISOL, Proizvodnja, d.o.o. (BISOL Production, Ltd.), Elifrance, FranceWatt, Helios Energy Europe S.L., ITS Halle Module GmbH, Sunset Energietechnik GMBH and Systovi.

Riguardo ai paesi EFTA: L’Associazione europea di libero scambio (AELS, in Italia viene utilizzato l’acronimo EFTA dall’inglese European Free Trade Association), fu fondata il 3 maggio 1960 come alternativa per gli stati europei che non volevano, o non potevano ancora, entrare nella Comunità Economica Europea, ora Unione Europea; la sua sede è a Ginevra e ha uffici a Bruxelles e nel Lussemburgo. Attualmente fanno parte dell’associazione l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera.

Riguardo ERP Italia: ERP Italia rappresenta uno dei principali sistemi collettivi per la gestione dei RAEE, offrendo soluzioni sia per la parte domestica che professionale. L’attività è stata estesa nel 2009 alla gestione dei rifiuti di Pile e Accumulatori.

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