Energy Box, la soluzione per gli sfollati a l’Aquila.

Energy Box la soluzione per gli sfollati a l AquilaIn seguito al terremoto che ha colpito L’Aquila, il 6 aprile 2009, Pierluigi Bonomo è stato incaricato di costruire una casa sostitutiva per le famiglie sfollate. L’architetto ha creato una struttura a tre piani, chiamata Energy Box, che dispone di un insolito design a scatola, sembra costruita di legno, mentre “nasconde” delle tecnologie avanzate per il risparmio di energia tra cui la ventilazione passiva, e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

L’Energy Box misura un’area complessiva di 300 metri quadrati e dispone di un soggiorno, tre camere da letto, un bagno, una sala polifunzionale, e un garage. La casa comprende della pietra recuperata dal sito della casa precedente del proprietario, ma è una nuova struttura eretta interamente in una posizione diversa. A differenza del Woodcube, è solo la facciata esterna che è fatta di legno e non l’intero edificio.

Bonomo ci dice che nonostante l’Energy Box non funziona completamente off-grid (senza cioè bisogno di essere collegata alla griglia elettrica del paese), il suo fabbisogno energetico è così basso da garantire che i costi di gestione e le emissioni di anidride carbonica sono tenuti al minimo. La tecnologia utilizzata per realizzare tutto ciò comprende un rivestimento della facciata sud con dei pannelli solari, un impianto solare termico ad acqua calda che include una pompa di calore, e la conservazione delle acque piovane.

Il rivestimento in legno della plancia permette la protezione termica durante l’inverno, mentre il lato esposto a sud presenta delle grandi lacune tra le tavole di legno in modo da permettere che la luce filtri in modo naturale all’interno dell’abitazione. L’Energy Box include anche un sistema di ventilazione meccanica che funziona grazie a uno scambiatore di calore integrato che secondo gli esperti e’ molto efficiente.

I materiali utilizzati nella costruzione sono stati legno, gesso, fibra di legno, e l’acciaio e la pietra bonificati, recuperati direttamente dai cantieri di demolizione delle vecchie ormai inabitabili case.

La costruzione di Energy Box è iniziata nel 2011, e la casa è stata completata all’inizio di quest’anno.

Energy Box, la soluzione per gli sfollati a l’Aquila.
Vota questo articolo