Fotovoltaico: Celle solari di silicio o di perovskite?

Fotovoltaico Celle solari di silicio o di perovskiteDal momento dell’invenzione delle celle fotovoltaiche nel 1800, i ricercatori hanno finalmente messo a punto una cella solare più efficiente e più economica da produrre rispetto alla forma precedente.

La cella solare precedente, si basa sul silicone“, ci spiega il dottor Matthew Paige, un ricercatore presso l’Università di Saskatchewan. “Funziona bene, ma è costosa da produrre“.

Secondo un recente comunicato stampa, la nuova cella solare, invece, si basa su un tipo di perovskite. In senso economico, queste celle solari potrebbero non essere in grado di sostituire le risorse tradizionali, ma possono certamente diventare una valida alternativa. Hanno una gamma di applicazioni consumer, come gli array a basso costo sul tetto, le luci solari nel cortile di casa, e varie altre applicazioni di nicchia.

Il problema per sfondare nel mercato mainstream è che ci sono materiali e dispositivi concorrenti“, continua Paige, “la cella solare a base di silicone è ben radicata e ritagliarsi spazio è abbastanza difficile“.

In generale, il silicone è un materiale molto robusto. Può stare fuori al sole tutto il giorno senza degradarsi, a differenza di questa nuova cella a base di perovskite. Questo perché la nuova cella è costituita da molecole organiche, che possono venire danneggiate dal sole.

Queste nuove celle, pero, sono molto facili da produrre” interviene Tim Kelly, un altro membro del team che ha sviluppato questa nuova cella solare. “Non ci sono passaggi sensibili o trattamento ad alta temperatura; si prende, in pratica, un pezzo di vetro o di plastica e s’immerge in un recipiente”.

Pertanto, la squadra deve ancora affrontare la sfida di capire come produrre le celle in modo che non vengano danneggiati dagli elementi atmosferici. Secondo lo stesso comunicato stampa, “questo significa la chiusura ermetica delle celle, o un trattamento chimico di stabilizzazione, o entrambi“.

Nonostante tutto, scansare la cella solare a base di silicone dai suoi vari mercati di nicchia si rivelerà difficile, soprattutto con il problema della sua durata. Tuttavia, Paige è fiducioso che questo problema sarà risolto entro poco. Piuttosto, il loro obiettivo principale è migliorare la produzione di energia.

Stiamo lavorando su un processo che ha un buon potenziale per aumentare l’efficienza complessiva” ci svela infine Paige. “Noi ancora non comprendiamo tutti i dettagli di come funziona questo processo, ma possiamo fare molto meglio e ci proveremo”!

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