Fotovoltaico: Oggi vi raccontiamo una storia spagnola.

Fotovoltaico Oggi vi raccontiamo una storia spagnolaLo sforzo della Spagna di “puntellare” le sue finanze pubbliche sta per spremere ulteriormente un piccolo ma crescente segmento della classe media: le persone che hanno aderito a livello europeo al movimento verso l’autosufficienza con l’installazione di pannelli solari nelle loro case e/o imprese.

Diego Nicolás è uno di loro. Generando gran parte della sua energia elettrica, il 55enne meccanico d’auto pensava di poter abbassare i costi energetici della sua officina in modo sufficiente da poter recuperare l’investimento di 42.000 euro entro un periodo di 8 a 10 anni.

Ma questo era prima che il governo nel mese di luglio ha deciso di imporre una tassa sulla produzione di energia rinnovabile per uso personale. Il provvedimento, che si prevede di ottenere l’approvazione parlamentare ed entrare in vigore dall’1 gennaio, alzerà i suoi costi così tanto che il signor Nicolás pareggerà i conti tra circa 16 anni.

Questa tassa è l’ultimo atto d’inversione a U per l’industria delle energie rinnovabili in Spagna dopo anni d’incentivi statali. Arriva ora nonostante le assicurazioni ufficiali che l’economia sta cominciando piano piano a recuperare dopo una lunga recessione e quando gli aumenti fiscali e altre misure di austerità dovrebbero diventare meno onerosi.

Adesso abbiamo paura di prendere decisioni, di investire“, ha detto il signor Nicolás, aggiungendo che si sente accecato. “Cambiano le leggi con nuove, e i prezzi cambiano. E’ come ritrovarsi in un’arena con quattro porte e di non sapere dietro quale sta per caricarti il toro“.

I funzionari spagnoli sostengono da canto loro che stanno lottando per chiudere un “deficit tariffario”, il divario tra il costo di gestione del sistema elettrico del paese e l’entrate che porta, il che ha messo un salasso crescente sulle casse pubbliche dal momento che la crisi economica ha ridotto il consumo di energia elettrica.

Costretto a tagliare la spesa complessiva, il governo spera di trovare 4-5 miliardi di euro l’anno in risparmi e nuove entrate per la rete elettrica attraverso il canone e le altre misure, che includono tagli ai sussidi delle società energetiche delle rinnovabili.

Sostenitori di energia verde dicono che la tassa, non farà altro che minare un nuovo mercato dell’industria solare della Spagna mentre il numero di consumatori proni all’autosufficienza sta decollando in paesi come Germania, Italia, Regno Unito e altri.

L’industria del solare vede un’opportunità di crescita, soprattutto nei paesi europei che stanno cercando di alleviare le loro reti sovraccariche, offrendo incentivi per i singoli produttori, ci dice Sam Wilkinson, direttore di ricerca a energia solare presso la società di ricerca IHS Inc.

In Italia, infatti, i nuovi impianti fotovoltaici che immagazzinano l’energia solare in batterie ad alta tecnologia, ideale per l’auto-produzione, rappresenteranno più di un quinto della nuova capacità di energia solare installata nel 2017, confrontati con lo zero dello scorso anno, secondo IHS.

Secondo la nuova legge spagnola invece le famiglie e le imprese che rimangono connesse alla rete saranno soggetti al pagamento di una commissione basata sul potere che generano per loro stessi. La quota è alta, superando il prezzo all’ingrosso che il supervisore di elettricità di Spagna paga alle centrali a gas per comprare la loro energia elettrica.

E c’è di piu la multa per un singolo produttore che non riesce a registrare o pagare la quota è ancora più elevata, fino a € 30 milioni, l’equivalente di ciò che un produttore di energia nucleare potrebbe pagare per una fuga radioattiva che mette in pericolo la sicurezza pubblica.

Il ministro dell’energia della Spagna, José Manuel Soria, ha difeso la tassa e l’ammenda, dicendo che il governo deve garantire che le persone che generano la propria elettricità devono contribuire a coprire i costi fissi e di esercizio di una rete elettrica di cui hanno ancora bisogno, quando il sole non splende.

I leader del settore solare invece chiamano l’argomento del governo assurdo. José Donoso, direttore generale della più grande associazione di categoria del settore solare in Spagna afferma che “E’ come comprare un frigorifero più efficiente che utilizza meno energia elettrica e di dover pagare una tassa per l’elettricità che non stai più consumando“.

Fotovoltaico: Oggi vi raccontiamo una storia spagnola.
Vota questo articolo