Franco Traverso ci prova ancora

Franco Traverso ci prova ancoraÈ stato un pioniere del settore, fin dal 1981 quando l’idea di ricavare elettricità dal sole in Italia era quasi fantascienza. Oggi, dopo aver visto tramontare il sogno di una Sun valley italiana (per la precisione, a Padova), è pronto a scommettere sulla sua rinascita. Puntando su Paesi emergenti e innovazione.

È stata firmata in questi giorni dal pool di Leasing capitanato da MedioCredito la cessione delle due linee di produzione di celle fotovoltaiche ex Helios Technology a favore di MegaCell Srl, per un corrispettivo di 3 milioni di euro comprensivo degli impianti annessi. Diventa quindi a tutti gli effetti operativo il progetto che ha portato il maggio scorso alla costituzione di MegaCell per opera di Franco Traverso.

L’imprenditore padovano è infatti pronto a investire un totale complessivo di 10 milioni di euro, sei dei quali per convertire gli impianti siti a Carmignano di Brenta (PD) alla produzione della nuovissima cella bifacciale “BISoN” in silicio monocristallino N-type ad altissima efficienza (già oggi superiore al 20%) e a basso costo, frutto di una serie di innovazioni tecnologiche messe a punto e collaudate sul campo assieme al team dell’Istituto di Ricerca tedesco ISC di Costanza.

Dunque, come ripuntare su un business che si era dimostrato un fuoco di paglia? “Con una cella bifacciale attiva – racconta Traverso – perché al contrario di quanto si pensa, c’è luce diffusa anche dietro il pannello. Sfruttare quel riverbero porta a un aumento di energia fino al 40%. Per produrre questa cella abbiamo anche un brevetto che ci permette di realizzarla agli stessi costi di una normale. E poi punteremo sui mercati emergenti”.

Nuovo prodotto, dunque, ma anche nuovi mercati: Africa, America Latina e Usa, che grazie ai dazi sui prodotti cinesi rende le produzioni europee molto competitive. Proprio i mercati emergenti potrebbero essere la nuova terra di conquista del fotovoltaico. “Ci sono Paesi con grande potere d’acquisto come Nigeria, Egitto, Tunisia o Senegal dove arrivano i soldi guadagnati da migliaia d’immigrati in Europa”, spiega Traverso. Uno dei primi obiettivi è sviluppare impianti innovativi per le zone non elettrificate del mondo.

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