Il miglioramento delle apparecchiature fotovoltaiche e la differenziazione sono la chiave per la sopravvivenza dei produttori.

Un recente rapporto ha individuato una serie di opportunità per i produttori di apparecchiature fotovoltaiche volte ad aumentare il profitto. La chiave è la differenziazione del prodotto, secondo l’autore, il quale afferma che i produttori fotovoltaici capaci non possono permettersi di rimanere passivi e di non aggiornare le loro attrezzature di produzione. Nel frattempo ci informa anche che la presa della Germania sul mercato stia scivolando.

L’ ultimo rapporto della Lux Research, intitolato “Trasformare i Limoni in Limonata: opportunità nel turbolento mercato delle apparecchiature fotovoltaiche” (Turning Lemons into Lemonade: Opportunities in the Turbulent Photovoltaic Equipment Market) ha esaminato le attuali opportunità per i produttori al momento assediati di apparecchiature fotovoltaiche, che soffrono dal eccesso di capacità del settore industriale.

Come fa notare Lux Research, “le apparecchiature di produzione sono la spina dorsale del settore fotovoltaico”. Tuttavia, i fornitori hanno visto un calo alle vendite e i margini stringersi nel momento che i produttori hanno cancellato o posticipato i propri piani di espansione della produzione.

 

L’autrice del rapporto Fatima Toor dice che nonostante i bassi tassi di utilizzo globale della capacita nel 2012, 55% per la produzione di moduli al silicio cristallino (x-Si), 70% per quelli di tellururo di cadmio (CdTe) e 80% per quelli che impiegano il rame indio gallio (di)seleniuro (CIGS), esiste una serie di opportunità per i produttori di apparecchiature fotovoltaiche di riuscire a rimanere a galla.

La differenziazione del prodotto è la chiave, continua Toor, che crede che i produttori di wafer, celle e moduli di polisilicio con produzione ferma dovrebbe considerare l’aggiornamento alle proprie attrezzature, al fine di differenziarsi dalla concorrenza.

Quelli che rimangono passivi, mentre le proprie attrezzature rimangono inutilizzate hanno già firmato il proprio destino”, afferma Toor, aggiungendo “Questi aggiornamenti consentiranno la sopravvivenza a lungo termine dei principali produttori del settore fotovoltaico in quanto saranno in grado di differenziare i loro prodotti dalle offerte standard”.

 

Opportunità

In particolare, si legge nel rapporto che le tecnologie fotovoltaiche di prossima generazione presentano un certo numero di nuove prospettive per i produttori di apparecchiature sotto forma di aggiornamenti delle attrezzature a breve termine e di espansione della capacità a lungo termine. Tali tecnologie sono:

  • Lo sviluppo dei lingotti di quasi-silicio monocristallino (qc-Si), che ha il potenziale di fornire “ un significativo beneficio” ai produttori, a causa dei minori cambiamenti di produzione coinvolti. “I recenti sviluppi sui lingotti qc-Si consentono la creazione di wafer c-SI (wafer al silicio monocristallino) quadrati al posto dei standard  wafer pseudoquadrati attualmente impiegati e riduce i costi di produzione di tali wafer del 40%”, scrive Toor.
  • CIGS e CdTe a film sottile. Le innovazioni negli impianti di produzione concorreranno al conseguimento sia di superiore efficienza sia a costi di produzione inferiori. Si dice che la produzione dei moduli CIGS sia la più diversificata in termini di tecniche di produzione. Toor aggiunge, “un elevato grado di automazione è la più grande risorsa dei CIGS, così come la sua sfida più grande” e che “l’utilizzo d’innovative apparecchiature di produzione consentirà alle imprese dei CIGS di raggiungere la produzione in massa”.
  • La commercializzazione su larga scala di celle e moduli impiegando nuovi strati di materiali, come il silicio epitassiale, il solfuro di zinco rame stagnato (CZTS) e arseniuro di gallio (GaAs), che si dice hanno bisogno di innovazione delle attrezzature. “Queste tecnologie utilizzano una combinazione di macchinari standard e nuovi di produzione fotovoltaica, offrendo una grande opportunità ai produttori di apparecchiature”, afferma Toor. E aggiunge che il CZTS potrebbe diventare il prossimo passo per i produttori di CIGS.
  • I miglioramenti del lingotto di silicio monocristallino (c-Si) impiegando il metodo Czochralski (CZ). I miglioramenti delle attrezzature per questa tecnologia sono “lampanti” in termini di maggiore efficienza e ridotti costi. Il processo è attualmente “troppo costoso”, dice Toor, e “ il taglio dei wafer di silicio uno spreco troppo alto,  nei modelli standard di cella si perde tra il 10 e il 12 per cento in termini di efficienza assoluta calcolata sul loro potenziale di efficienza piu alto e la produzione di tali moduli necessita inutilmente di una grande forza lavoro”.
  • Celle ad alta efficienza che utilizzano una tecnologia omonima, come eterogiunzione intrinseca (HIT), emettitore passivato della cella posteriore (PERC), emettitore selettivo (SE), interdigitali retrocontati (IBC) e tramite a involucro di metallo (MWT). Questo segmento si dice che rappresenta tra il 60 e il 70 per cento delle nuove vendite. Per quanto riguarda PERC le tecnologie IBC, Toor dice che beneficiano della passivazione bassata all’ossido di alluminio (Al2O3). Nel frattempo, modelli di cella a SE si basano sulla stampa a inchiostro o sull’impiantazione ionica.

La relazione non ha menzionato il silicio amorfo (a-Si) dal momento che Toor ritiene che la sua quota di mercato si ridurrà a fronte della maggiore efficienza e miglioramenti del tempo di vita delle altre tecnologie a film sottile.

 

Dominio geografico

La Germania è ancora in testa al mercato delle apparecchiature di produzione fotovoltaica, annoverando tra le fila nazionali la metà dei primi 10 fornitori. Mentre l’Asia, e soprattutto la Cina, è la patria del 43 per cento delle 493 aziende valutate per il rapporto di Lux Research, mietono “significativamente” minori ricavi rispetto alle grandi aziende tedesche, che costituiscono il 20 per cento. Gli Stati Uniti, in confronto, ospitano solo due dei 10 principali produttori di apparecchiature fotovoltaiche. La forza nazionale si dice si trova nel campo della ricerca e sviluppo (R&S, Reasearch and Development), e al film sottile.

Toor avverte che la posizione sul mercato della Germania comincia a slittare, a causa di offerte più economiche altrove. “Con le aziende cinesi che offrono tecnologie di attrezzature già presenti per meno, sarà fondamentale per le aziende tedesche di concentrarsi sull’innovazione, piuttosto che cercare di competere sul basso prezzo, in modo da poter differenziare la propria offerta”.

Lo stesso vale per l’Europa, che si sa rappresenta la parte del leone della produzione di attrezzature specializzate, contro l’Asia, che e nota di essere la prima quando si tratta di attrezzature “facili da replicare”. “Le aziende produttrici cinesi sono pronte a conquistare il mercato delle attrezzature di produzione fotovoltaica nei settori di fabbricazione dei lingotti e del silicio policristallino, della chimica umida, della diffusione termica,  della deposizione del rivestimento, la saldatura e la lavorazione del vetro”, continua Toor.

Ci possono essere opportunità per i produttori di apparecchiature nei mercati emergenti, tra cui India, Sud America e Medio Oriente. Di già, ci fa sapere Lux Research, aziende come Spire e Meyer Burger hanno fornito attrezzature per la produzione di moduli in Brasile, Cile e India. “I team di sviluppo commerciale all’interno dei produttori di apparecchiature dovrebbero concentrarsi ora a queste aree geografiche, mentre il dipartimento vendite dovrebbe aggiornare i propri passaporti o iniziare lo scouting di talenti locali da posizionare al interno del organico ”, osserva Toor.

I primi 10 produttori di apparecchiature sono: Applied Materials (U.S.), GT Advanced Technologies (U.S.), NPC Incorporated (Japan), ULVAC (Japan), Meyer Burger/Roth & Rau (Switzerland/Germany), Schmid (Germany), RENA (Germany), Manz (Germany), Centrotherm (Germany), e CETC-48 (China).

 

Principali conclusioni

Nel complesso, Toor conclude che:

  1. Il metodo di produzione della Siemens rimarrà il metodo di scelta per l’industria del polisilicio. La società detiene in questo momento una quota di mercato dell’88 per cento;
  2. La differenziazione è la chiave per la sopravvivenza;
  3. Alternative più economiche sono necessarie per la crescita dell’impiego dei lingotti c-Si;
  4. Per evitare l’eliminazione dal mercato, le tecniche di produzione dei wafer devono essere ottimizzate e
  5. Attrezzature e materiali alternativi sono necessari per la produzione dei CIGS e CdTe.
Il miglioramento delle apparecchiature fotovoltaiche e la differenziazione sono la chiave per la sopravvivenza dei produttori.
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  • Eisa

    more informazioni better con spiegazione del terminologia perche qualcuno che non Nel settore possa capire qualcosa. grazie