Italia: Pro o contro i dazi europei sui prodotti cinesi?

Emilio CremonaIl leader del settore italiano del fotovoltaico ha espresso la sua opposizione riguardo alla decisione della Commissione europea di imporre dei dazi punitivi sui componenti che riguardano l’energia solare prodotti in Cina.

Parlando alla agenzia di notizie, Xinhua, durante una recente intervista, Emilio Cremona, presidente dell’Associazione Italiana del Fotovoltaico, prevede che proprio a causa di questi dazi una contrazione del mercato solare, delle ingenti perdite in posti di lavoro e conseguenti chiusure di fabbriche che colpiranno tutta l’Europa.

L’associazione, conosciuta anche come GIFI, rappresenta circa 165 aziende italiane che si occupano del fotovoltaico e oltre il 50 per cento del mercato solare italiano.

Queste osservazioni arrivano solo a un mese dopo che la Commissione europea ha deciso di imporre dazi “antidumping” provvisori sulle importazioni di pannelli solari, celle e wafer dalla Cina, una decisione respinta da 18 Stati membri dell’UE e sostenuta solo da quattro tra cui l’Italia.

Dal 6 giugno, le importazioni comunitarie di prodotti solari cinesi sono state soggette a un dazio punitivo dell’11,8 per cento fino al 6 agosto, dopo di che tale “tassa” sarà innalzata al 47,6 per cento se la Cina e l’Unione europea non riescano a risolvere la controversia attraverso dei negoziati.

Citando studi di “prestigiosi analisti internazionali”, Cremona, che è anche il presidente di Universal Sun, azienda leader del fotovoltaico italiano, ha detto che i dazi avrebbero un forte impatto negativo sul mercato europeo del fotovoltaico.

A causa dei dazi sui prodotti fotovoltaici cinesi, il mercato europeo del solare si ridurrebbe di ben 6 gigawatt (GW), di cui 3 GW in Germania e addirittura 2 GW solo in Italia, ha continuato Cremona.

In questo scenario, è difficile capire come la decisione della Commissione europea starebbe proteggendo l’industria del fotovoltaico europeo. Anzi, prevedo una perdita di molti posti di lavoro e chiusura di tante fabbriche“, ha aggiunto Cremona.

Per di più questi dazi nei confronti dei pannelli solari cinesi sono arrivati in un momento  veramente brutto, quando l’industria solare europea è in una situazione delicata, ha ribadito. In Italia, le autorità hanno chiuso il “Conto Energia”, l’iniziativa dei sussidi statali che è stata la principale fonte di sostegno per tutto il mercato del solare.

Nonostante il voto del governo italiano a favore della decisione della Commissione europea di imporre i dazi sui prodotti cinesi del fotovoltaico, Cremona ha detto che la sua associazione era fortemente contraria: Anche se i prodotti cinesi verranno penalizzati dai dazi, dobbiamo essere attenti ai costi reali di tali dazi verso l’Unione Europea“, ha proseguito Cremona.

Secondo lui la situazione che si creerà con i monowafer, uno degli elementi chiave dei pannelli solari, e solamente uno degli esempi di componenti dei quali l’UE avrebbe sofferto molto con l’introduzione dei dazi punitivi sulla Cina.

Nello specifico, dal momento che l’Unione europea ha solo pochi produttori di monowafers e deve per forza importare questa componente chiave, principalmente dalla Cina, i dazi su questi monowafer di produzione cinese aumenterebbero di parecchio anche il costo di produzione dei pannelli solari cosiddetti europei, che alla fine risulterà nel aumentare anche i prezzi dei prodotti “nostrani”, puntualizza Cremona.

Infine, mentre la Cina e la Commissione europea sono ancora in fase di negoziazione per trovare una soluzione giusta alla controversia commerciale, l’azienda leader italiana attraverso un proprio comunicato fa sapere che “Speriamo che troveremo un accordo equo che non danneggerà né la Cina né l’Europa“.

 

Riguardo il GIFI :GIFI – Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, costituito nel 1999 all’interno della Federazione ANIE – Confindustria, è stato subito riconosciuto come un valido interlocutore del settore presso le sedi istituzionali preposte. Il GIFI è andato progressivamente acquisendo crescente rappresentatività, peso politico e forza operativa, confermando la validità del progetto strategico iniziale che vede tra i suoi principali obiettivi quelli di:

  • rappresentare gli associati nei rapporti con le autorità di Governo, enti e organismi rilevanti per il settore;
  • collaborare con gli enti certificatori per lo sviluppo di attività di standardizzazione;
  • promuovere lo sviluppo della tecnologia e la crescita del mercato fotovoltaico in Italia;
  • fornire una garanzia di qualità al cliente italiano;
  • coordinare le azioni comuni in ambito europeo.
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