Perché l’energia solare e così importante per il Pakistan.

Perche l energia solare e così importante per il Pakistan 01Le sfide energetiche sono tra le più grandi che il mondo dovrà affrontare nel prossimo decennio. Ciò è dovuto al fatto che la competitività economica dipende completamente su un affidabile, sicuro e sostenibile approvvigionamento energetico che è collegato non solo alla strategica crescita economica ma anche al miglioramento dell’infrastruttura sociale del mondo.

Se l’economia mondiale si espande per soddisfare le aspirazioni dei paesi di tutto il mondo, la domanda in energia è destinata ad aumentare, anche se degli strenui sforzi sono fatti per aumentare l’efficienza del consumo energetico. Dato un sostegno adeguato, le attuali tecnologie di energia rinnovabile sono in grado di soddisfare gran parte della crescente domanda, a prezzi inferiori a quelli normalmente previsti per l’energia convenzionale.

Le varie tecnologie per le energie rinnovabili (cioè solare, eolico, biomassa, idroelettrico, oceanico e a Idrogeno) ci offrono delle fonti pulite di energia che hanno un impatto ambientale molto più basso rispetto alle tecnologie energetiche convenzionali. Inoltre, l’energia rinnovabile rende il mondo più forte e fornisce il supporto necessario per sbarazzarsi della nostra eccessiva dipendenza dal petrolio, mentre rafforza l’economia nazionale e la capacità di difesa.

Contrariamente alle fonti più tradizionali di energia che sono limitate e per tutte loro dunque arriverà un giorno che si esauriranno  l’energia rinnovabile per definizione esisterà per un tempo indefinito.

Per i paesi come il Pakistan, ricco di risorse naturali e con una popolazione di oltre 180 milioni, l’importanza delle energie rinnovabili diventa ancora più critica per il fatto del limitato potenziale idroelettrico e le contrastanti mentalità della loro élite feudale, dal punto di vista della gestione della più preziosa delle risorse e cioè l’acqua.

Inoltre, una crescente disparità tra la domanda di energia e il suo approvvigionamento in Pakistan, specie per un lungo periodo di tempo, costituisce un’ulteriore minaccia per la loro sopravvivenza a lungo termine e l’esistenza come nazione sovrana. Con questo in mente, è arrivato il momento per loro (anche secondo quanto dichiarato durante l’insediamento del nuovo governo) di pensare e pianificare una strategia visionaria definendo a grandi linee una tabella di marcia di approvvigionamento energetico, specie pensando alle generazioni future e soprattutto per il bene della stabilità nazionale e della sicurezza del paese.

E’ già presente nel paese un ricco potenziale naturale di diverse risorse energetiche rinnovabili, il problema sta solo nel modo di attualizzare tutto questo in pratica. Considerando le condizioni geografiche e climatiche, il Pakistan è ben posizionato per le più plausibili e tecnologicamente mature fonti rinnovabili di energia, come lo sono l’energia eolica, quella fotovoltaica e di biomassa.

L’energia eolica da sola, ha, infatti, la capacità di produrre collettivamente oltre 150.000 mega watt di energia elettrica in Pakistan, secondo un recente rapporto USAID. Prerequisito per la produzione e l’utilizzo di energia eolica è la disponibilità di correnti d’aria forti. Un vento medio accettabile in molte parti del mondo soffia a 6,2-6,9 metri al secondo (categoria media) mentre uno di 7,0-7,4 metri al secondo è di categoria buona. È interessante notare che la velocità del vento in alcune zone del Pakistan per esempio nel “corridoio” di Sindh, il Baluchistan e alcune zone del nord toccano anche la categoria di velocità del vento eccellente, cioè a più di 7,4 m/s.

Nonostante il primo progetto eolico di 50 mega watt è stato appena inaugurato, ma non ancora operativo, in Jhimpir, sono necessari diversi di questi micro-progetti per sfruttare a pieno il vero potenziale della capacità di generazione di energia eolica del paese.

Dall’altra parte a causa delle condizioni climatiche più favorevoli in Pakistan, il fotovoltaico possiede un potenziale quasi infinito nel generare elettricità. Il costo di produzione di energia elettrica da fonti di energia diverse, secondo una stima del “Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti” pubblicato nel “Energy Outlook”, è di 9,96 per il carbone convenzionale, 6,87 per il gas naturale, 11,2 per il nucleare, 9,96 per il geotermico, 9.0 per biomassa, 9,6 per l’eolico, 15,6 per il solare fotovoltaico, e 8,9 per l’idroelettrico, tutti i valori sono in centesimi di dollaro per chilowattora.

Una continua riduzione dei prezzi correnti nell’industria fotovoltaica (a causa di un eccesso di produzione nel 2011-2012) ha causato una serie delle altre fonti di alimentazione di diventare meno interessanti e quindi ha rafforzato la convinzione che il fotovoltaico è la più velocemente crescente fonte di energia nel mondo. I prezzi per i moduli solari (che riguardano il 40 per cento del totale costo di un sistema fotovoltaico al completo) e cioè la parte dei pannelli solari che effettivamente producono l’energia elettrica, continueranno a diminuire in linea con il trend che ha cominciato dal 1980 offrendo così dei prezzi ancor più competitivi rispetto a oggi. Gli esperti prevedono una grande espansione della quantità di energia solare installata, calcolando che aumenterà più di 10 volte nel corso del decennio 2010-2020, mentre l’espansione continuerà a un tasso simile fino al 2025.

La terza potenziale fonte di energia è la biomassa: si tratta di centrali elettriche in tutto il paese che bruciano legna e rifiuti agricoli per generare energia elettrica per le industrie e i residenti. Il costo dell’energia prodotta dalla biomassa dipende dal tipo di biomassa che è utilizzato, il tipo di energia prodotta (calore, elettricità o combustibile), la tecnologia utilizzata e le dimensioni dell’impianto. Le centrali elettriche che bruciano direttamente la biomassa sono in grado di generare energia elettrica a un costo di 7-9 centesimi per chilowattora.

Queste ricche fonti di produzione di energia elettrica potenzialmente disponibili nel paese avranno bisogno di particolare attenzione e d’incentivi da parte del governo al fine di soddisfare le crescenti richieste di energia del paese. Certe misure dovranno essere prese da parte del governo, sotto forma di sconti fiscali e di sovvenzioni, mentre ci dovranno essere anche delle garanzie per catturare la fiducia degli investitori e il supporto per la gestione in modo da incoraggiare la gente a investire in queste aree al fine di soddisfare il fabbisogno energetico di loro stessi.

Altrettanto importante dunque sarà l’introduzione di una cultura di consapevolezza, probabilmente attraverso i media, per queste fonti di energia onde investire in questi due settori a livello micro (piccoli villaggi o città) in modo da soddisfare la domanda di energia attraverso l’installazione di piccole “fattorie” del vento e di parchi solari di grandezza media. Fortunatamente, c’è un sacco di terra vuota in Pakistan, prontamente disponibile, dove tali iniziative sono potenzialmente, economicamente e tecnologicamente fattibili.

Infine si deve valutare l’esistenza di un partenariato pubblico-privato unificato che si renderà sicuramente necessario per sfruttare a pieno le fonti energetiche rinnovabili disponibili nel paese. Ciò che sarà necessario però prima di tutto sarà l’inversione delle politiche energetiche precedenti e una migliore gestione delle risorse energetiche, al fine di stimolare la crescita industriale (attraverso la fornitura di energia verde a basso costo) che è limitata oggi giorno a causa di un esaurimento del petrolio e delle riserve di gas, e il conseguente aumento dei prezzi.

Perché l’energia solare e così importante per il Pakistan.
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  • alitheboss

    ma bo