Qualifica SEU e SEESEU, l’Authority approva le nuove regole applicative

L’Autorità per l’Energia ha approvato, con una recente delibera, la proposta del GSE sulle regole applicative per la presentazione e il conseguimento della qualifica di SEU o SEESEU entrati in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014. L’ok, che arriva anche per lo schema di progetto del portale informatico, giunge quasi in contemporanea con l’annuncio da parte del Gestore della proroga del termine per la presentazione di tali richieste al 30 settembre 2015. Come noto, il conseguimento della qualifica SEU–SEESEU prevede per gli operatori l’esonero parziale dal versamento di alcune componenti tariffarie applicate sull’energia elettrica consumata all’interno del Sistema e non prelevata dalla rete elettrica.

In particolare, con questa nuova delibera viene approvata, ai sensi dell’articolo 24, comma 24.2, del TISSPC (Testo Integrato dei Sistemi Semplici di Produzione e Consumo), la proposta di regole applicative per la presentazione e il conseguimento della qualifica di SEU o SEESEU entrati in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014, nonché lo schema di progetto del portale informatico finalizzato al rilascio della qualifica, come presentate dal GSE rispettivamente con lettera del 3 aprile 2015 e con lettera del 19 dicembre 2014.

L’importanza dei Seu

Conseguire la qualifica SEU/SEESEU comporta condizioni tariffarie agevolate sull’energia elettrica autoconsumata. Purtroppo, non sono sempre rose e fiori, come ha evidenziato l’associazione “Sotto il Monte Solare” che ha denunciato l’introduzione di un nuovo adempimento retroattivo destinato a chi possiede o ha installato impianti fotovoltaici.

“Ultima brutta notizia la SEU sugli impianti fotovoltaici (Sistemi Efficienti di Utenza) per la quale se entro il 3 giugno non si adempirà alla qualificazione dell’impianto come SEU (notizia di oggi 23 maggio: è stata posticipata al 30 Settembre), quindi tutti quelli del Quinto Conto Energia dal 2012 e quelli con ritiro dedicato con parziale autoconsumo, si pagheranno gli oneri di sistema. Cioè una cifra dovuta perché si consuma la propria energia? Ci chiederanno di restituire delle somme che variano a secondo di quanto è stato incentivato; da qualche decina di euro a migliaia di euro con una confusione e incertezza impressionante. Una notizia di cui nessuno sa niente e che ha effetto retroattivo al 1° gennaio 2014”.

Vota questo articolo