Riciclaggio di denaro con il fotovoltaico

Riciclaggio di denaro con il fotovoltaicoNuova inchiesta per l’ex sindaco di Brindisi Giovanni Antonino: assieme ad altre nove persone ha ricevuto un decreto di proroga di indagini per associazione a delinquere e riciclaggio. Tra gli altri indagati anche il consigliere comunale di Ncd Toni Muccio e l’ex presidente del Consiglio comunale Ermanno Pierri. Le indagini si starebbero concentrando sul settore fotovoltaico

Dieci le persone sottoposte a indagini. Oltre a Giovanni Antonino ci sono la figlia Giorgia Antonino, 31 anni, nata a Mesagne, domiciliata a Brindisi; Maria Scatigna, 54 anni, nata a Roma, residente a Brindisi, prima moglie di Antonino; Ermanno Pierri, 61 anni, di Brindisi, ex assessore delle amministrazioni di Antonino; Jean Pierre Andrè Leon Lecorcier, 69 anni, nativo di Corbeil Esonnes (Francia), residente a Chesieres in Svizzera; Vittorio Sisto, 75 anni, di Napoli, residente a Roma; Cristina Pierri, 35 anni, di Brindisi; Teodoro Pierri, 39 anni, di Brindisi (figli di Ermanno); Paolo Cervino, 39 anni, di Brindisi, e Antonio Muccio, 43 anni, di Brindisi, tuttora consigliere comunale del Nuovo centrodestra.

Accuse pesanti se saranno provate. Antonino, la figlia, Lecorcier, Sisto, Cristina e Teodoro Pierri e Cervino sono stati iscritti nel registro degli indagati per associazione per delinquere come promotori e partecipi (416 cp commi 1 e 2) del presunto sodalizio realizzato per commettere reato. Ad Antonino viene attribuita anche la figura di capo (416 cp comma 3). Giorgia Antonino, Cristina Pierri e Maria Scatigna sono indagate anche per riciclaggio (648 bis cp); Ermanno Pierri, Cervino e Muccio per impiego di denaro di provenienza illecita (648 ter cp), e Teodoro Pierri per riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita.

Il fascicolo è dei pm Giuseppe De Nozza e Marco D’Agostino. Il settore di investimento del denaro che secondo le ipotesi investigative avrebbe origine delittuosa, origine che si starebbe tentando di occultare, è il fotovoltaico. Più di cento impianti, distese di silicio sotto un megawatt ma anche più potenti, sottoposti a Via. Il tutto utilizzato come una enorme centrifuga, secondo gli investigatori, di danaro sporco.

Stanno ancora scavando i magistrati brindisini, la mole di documenti sequestrati e di materiale informatico già prelevato ad Antonino & co. è così ingente che necessita di un più lungo periodo di analisi.