Scambio sul posto e lezioni di marketing

Cominciamo il nostro articolo oggi facendo chiarezza su un termine ricorrente ultimamente, “Scambio sul Posto”. Le nostre informazioni arrivano direttamente dal GSE (Gestore Servizi Energetici), lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Soggetto Responsabile di un impianto, di realizzare una specifica forma di autoconsumo, immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente auto consumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.

 

In parole povere, l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico:

  • Può essere auto consumata, in tutto o in parte, consentendo la riduzione della bolletta elettrica, poiché consente di non acquistare dalla rete l’energia elettrica nella misura corrispondente all’energia auto consumata.
  • Oppure immessa in rete, ovviamente la parte non auto consumata, determinando una fonte di ricavo esplicita con il contributo in conto scambio.

Vediamo come funziona tutto con un esempio:

Prendiamo una famiglia tipo, con un consumo medio annuo di 2700kWh. La famiglia ha installato un piccolo impianto fotovoltaico di 2 kW, che produce circa 2700kWh. (I numeri non sono assoluti e sono fatti combaciare apposta per rendere facili i calcoli.)

Ora dobbiamo dividere la produzione in due fasce:

  1. Quella istantaneamente auto consumata, stimata attorno al 70% (si tratta dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete.)
  2. Quella consumata durante la notte (quando l’impianto non produce), stimata il restante 30% (si tratta dell’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.)

Il prezzo corrente dell’energia per un’utenza domestica è 0,18 €/kWh*.

Ergo:

  1. 70% x 2700kWh x 0,18 €/kWh = 340 €/anno di risparmio in bolletta
  2. 30% x 2700kWh x 0,18 €/kWh = 145 €/anno di rimborso conto scambio

Totale risparmio 485 € per l’energia elettrica consumata all’anno**.

*non sappiamo quale sarà in futuro Il prezzo dell’energia, sappiamo però che scambieremo i kilowattora indipendentemente dal loro prezzo finché ne produrremo, considerando inoltre che il costo dell’energia è in continuo aumento, la quota parte di risparmio sulla spesa energetica può soltanto aumentare.

** In questo esempio abbiamo utilizzato apposta valori relativamente modesti perché non ci interessa promuovere la vendita del fotovoltaico mediante inflazione del risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica di casa,  ma semplicemente illustrare il funzionamento pratico dello Scambio sul Posto.

 

Ora che sappiamo di cosa si tratta, vediamo chi ne può usufruire:

I soggetti titolari di uno o più impianti

  • Alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW;
  • Alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31  dicembre 2007);
  • Di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW.

 

Quando però conviene realmente?

Lo scambio sul posto è conveniente nei casi in cui l’energia elettrica che può produrre l’impianto fotovoltaico è prossima o inferiore a quella consumata dall’utenza.

Con l’attuale meccanismo è possibile utilizzare l’energia istantaneamente prodotta dal fotovoltaico chiedendo alla rete solo quella necessaria per soddisfare i fabbisogni negli orari diversi da quelli della produzione. La bolletta si ridurrà, ma non sarà azzerata come succedeva prima in tempo reale, ma solo in seguito ai pagamenti già effettuati, infatti, il rimborso del GSE (relativo alla parte di energia elettrica prodotta, immessa in rete e successivamente consumata) avviene successivamente al pagamento delle bollette.

 

Come si attiva il servizio?

I produttori (utenti dello scambio) che intendano aderire al regime di scambio sul posto devono presentare, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, un’apposita richiesta attraverso il portale informatico messo a disposizione dal GSE e quindi stipulare un contratto con il GSE per la regolazione dello scambio. Il contratto, come già accennato prima, di durata annuale solare, è tacitamente rinnovabile.

E quanto costa?

Il meccanismo dello scambio sul posto costa annualmente 30 euro che verranno versati al GSE per la gestione della pratica, ma è un costo fittizio in quanto si recuperano in meno di un mese per una famiglia media.

 

E ora la domanda da un milione… quali sono le implicazioni dal punto di vista fiscale.

Il trattamento fiscale secondo la nuova circolare dell’agenzia delle entrate di cui alla Delibera AEEG N.74/2008 è così definito:

  •  Per impianti fotovoltaici fino ai 20 kWp (situati sul tetto dell’abitazione/area di pertinenza dell’abitazione del produttore) il contributo non assume rilevanza fiscale.
  • Per impianti superiori ai 20 kWp (situati sul tetto dell’abitazione/area di pertinenza dell’abitazione del produttore) il contributo è rilevante sia ai fini IVA sia ai fini delle imposte dirette.

Casi particolari in cui il contributo in conto scambio assume rilevanza fiscale sia ai fini dell’IVA sia che delle imposte dirette:

  • Nei casi in cui a prescindere dalla taglia d’impianto (quindi anche inferiore ai 20 kWp), se l’impianto per sua collocazione non è posto al servizio dell’abitazione (quindi situato in un’area separata/non di pertinenza dell’abitazione stessa) il contributo in conto di scambio risulta essere rilevante sia ai fini dell’IVA sia che delle imposte dirette.
  • In caso di produttore imprenditore – soggetto passivo di IRES
  • in caso di produttore – lavoratore autonomo. In questo caso il professionista è tenuto a tenere una contabilità separata per la produzione – cessione di energia e per la propria attività.

 

DA NOTARE che Lo scambio sul posto, è un meccanismo non compatibile con il ritiro dedicato dell’energia e con la tariffa omnicomprensiva.

Gli impianti che accedono ai meccanismi d’incentivazione previsti dai Decreti Interministeriali del 5 luglio 2012 (V Conto Energia) e del 6 luglio 2012 (incentivi per fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico) NON possono accedere al servizio di scambio sul posto.

Abbiamo deliberatamente tralasciato tutte le informazioni riguardanti i calcoli della compensazione e il credito, il contributo in conto scambio e i tempi e le modalità per i pagamenti degli incentivi, che non farebbero altro che incasinarvi la testa, tanto per quelli che vogliono addentrarsi al nocciolo tutte queste informazioni sono facilmente reperibili ma poiché fanno parte del solito tram tram burocratico abbiamo optato di lasciarle fuori.

 

Nel titolo si parla anche di marketing…

E’ vero, in recenti articoli abbiamo accennato più volte al ridimensionamento del settore fotovoltaico italiano. La corsa agli incentivi aveva portato a un tasso d’installazione mensile nel 2011 e nella prima parte del 2012 che non poteva essere sostenibile. Invece di provare a modulare con attenzione e per tempo gli incentivi in modo da calmierare un po’ il mercato si è dato un taglio netto e così adoperando tale misura per contenere l’installato si è venuto a creare per le aziende del settore una situazione molto gravosa, tanto che molti operatori stanno ritirandosi dal mercato, alcuni definitivamente, mentre le aziende stiano prendendo tempo per ragionare su come riposizionarsi sul nuovo mercato. Ecco perché allora lo scambio sul posto rappresenterebbe da solo un amplificatore o, un inibitore di mercato fortissimo, considerando anche la futura possibilità di vendita dell’energia a un soggetto terzo.

Lezioni di marketing allora per gli operatori del fotovoltaico, installatori e impiantisti, che sono più esperti di soluzioni realizzative che di vendita. Si dovrà spiegare bene al cliente perché conviene il fotovoltaico, far crescere la capacità di portare a termine una trattativa, anche dove l’aspetto convenienza non è più così evidente, ricordiamoci però che la convenienza di realizzare oggi un impianto fotovoltaico esiste anche senza incentivi in molte parti d’Italia, specie dove c’è un elevato consumo diurno.

Scambio sul posto e lezioni di marketing
Vota questo articolo